
IQuadri
L'arte è il segno inevitabile dell'essere umano da che mondo è mondo.
È il bisogno del racconto del Sé con l'Altro, per l'Altro.
E se è vero che ovunque ci sia un essere umano, in ogni tempo e in ogni spazio, c'è un pezzo di stoffa, Vanessa Foglia lo sa bene: la sua è "arte concettuale", o meglio sarebbe dire "arte sentimentale", espressione che viene dall'anima e l'anima chiede di vestire.
Nelle sue opere vi è un'evidenza prorompente, con l'urgenza di condividerne l'origine, la madre Domitilla che le indicò la strada, quella che poi si chiamò Abitart.
E cosí la moda con Vanessa Foglia superò se stessa, divenne pittura, scultura, indagine e invenzione.
Divenne spesso anche amicizia e fusione con altri artisti, e prova ne sia il presente abbraccio dell'arte di Paolo Mastrofabi.
Atelier Abitart · Video Esclusivo
Si tratta di un'estetica manifesta che sottintende l'ardore di un una "sub-stantia" di vibrazioni che invitano alla loro decifrazione.
Un richiamo a cercare di comprendere che oltre il limite delle proprie abitudini culturali, vi sono paesaggi interiori che si possono attraversare quando se ne individui il ponte di accesso.
A ogni latitudine, vi sono ponti da attraversare, attendono individui di buona volontà.
E quanti continenti, quanti oceani, quanto mondo in questo mondo.
Quante isole che altro non aspettano che di essere raggiunte.
Hélène Blignaut